Rocchetta Nervina: storia e informazioni

Le origini

 

Alcuni studi sul territorio hanno permesso di ritrovare reperti appartenenti all’epoca preromana in località Paù, sul vicino monte Abelio: vetta montana che prende il nome dal dio celtico del Sole onorato dalle popolazioni originarie della zona. Una tradizione vuole che proprio sulla vetta del monte, a ovest del borgo, sorgesse un tempio dedicato al dio, da cui il toponimo Abelos-Abelio.

 

Altri ritrovamenti archeologici, come il rinvenimento di monete romane di varie epoche raffiguranti imperatori romani quali Gordiano II e Gordiano III, testimoniano la frequentazione continuativa della zona a partire dall’età romana, durante il quale il borgo conobbe una fiorente attività economica, legato al commercio e alla produzione agricola.

 

Fra medioevo e rinascimento

 

Risalendo per un paio di chilometri la valle del torrente Barbaira, affluente del Nervia, e inoltrandosi in una rigogliosa vegetazione spontanea che lascia posto ad ampie porzioni di terrazzamenti coltivati, si giunge alla confluenza tra il Barbaira e il Rio Oggia dove sorge, ai piedi del monte Terca, il nucleo medievale di Rocchetta Nervina. La particolare forma a Y del paese è data dalla strategica costruzione sulle sponde dei due torrenti che rendevano Rocchetta un borgo medievale di difficile espugnazione. Ancora oggi è possibile ammirare la cinta muraria costituita dagli alti caseggiati di pietra a picco sull’acqua.

Il primo documento su Rocchetta Nervina è un manoscritto del 1186, nel quale viene citato il borgo Castrum Barbairae, nome riferito probabilmente alla presenza, in precedenza, di un insediamento militare proprio nei pressi del Rio Barbaira.

Nel documento viene descritta una ribellione degli abitanti di Castrum Barbairae contro Enrichetto dei conti di Ventimiglia, il signore del luogo, che costretto alla fuga si rifugiò nel proprio castello.

 

Dai Savoia ai giorni nostri

 

In epoca medievale, il comune di Rocchetta Nervina si trovava nella diocesi di Ventimiglia che comprendeva tutta la Val Roya e la Val Nervia giungendo da una parte fino a Bordighera e dall’altra fino a Monaco. Politicamente apparteneva ad un’importante zona strategica chiamata Contea di Nizza insieme a Pigna e alla media Val Roya con Sospello (oggi Sospel), Saorgio (Saorge) e Breglio (Breil).

 

Quest’area passò, dopo la parentesi angioina, sotto la dominazione dei Savoia nel 1388, anno in cui Amedeo VII era riuscito ad ottenere finalmente uno sbocco sul mare. La sua storia è quindi quella di un luogo di confine, costantemente vessato da combattimenti e scorrerie tra i suoi abitanti e i vicini sostenitori della Repubblica di Genova, in particolare i Doria di Dolceacqua. Tra i momenti più drammatici si ricordano la guerra innescata da Imperiale Doria nel 1360 e quella più cruenta del 1625 in cui Casa Savoia e Genova si fronteggiarono spalleggiate rispettivamente da Francia e Spagna, all’interno del più ampio scenario politico delle guerre italiane.

 

Dal 1793 Rocchetta Nervina entrò a far parte del cantone di Perinaldo, nel distretto di Mentone, subordinato al dipartimento francese delle Alpi Marittime.
Nel 1805, rimanendo nello stesso cantone (ma col capoluogo trasferito a Dolceacqua), passò nel nuovo distretto di Sanremo, in seguito all’estensione verso Est del dipartimento per annessione di una parte della Repubblica ligure.
Nel 1815, il borgo tornò al regno di Sardegna.

Loc. Paù, Rocchetta Nervina, cella funeraria realizzata con massi megalitici

Loc. Paù, Rocchetta Nervina, Menhir abbattuto e spezzato

Resti di un Cromlech (tempio primordiale)

fonte: archeonervia.blogspot.it, Andrea Eremita

Informazioni & Numeri

274
ABITANTI
235 M
ALTITUDINE
15,29
(KM2) AREA
1186
ANNO DI FONDAZIONE

Notizie & Curiosità

Piatti tipici e tradizionali

I piatti tipici di Rocchetta Nervina sono i Croseti, farfalle di pasta fatte rigorosamente a mano e la Capra e fagioli. Sapori semplici della tradizione contadina che tuttavia riescono a soddisfare il palato in qualsiasi stagione. Infatti, durante l’estate si organizzano delle sagre appositamente per far degustare questi piatti particolari. Inoltre si possono assaggiare anche i Ravioli alla rocchettina di borragine  con il “pesìgu”, ovvero il pizzicotto, e il cinghiale in umido, altra specialità della zona.

Festività

La festa patronale di Rocchetta Nervina è il 26 dicembre, giorno di S.Stefano, cui è dedicata anche la Chiesa Patronale. In tale occasione, attorno al tradizionale fuoco di Natale, acceso dal 24 dicembre fino al 7 gennaio, la banda e i dolcetti caserecci rallegrano la festa in un’atmosfera calda e familiare.
Importante è anche la ricorrenza del 2 settembre “U Festin” giorno in cui la Vergine Maria, durante un assedio ad opera dei Doria di Dolceacqua nel XVII secolo, spense l’incendio che stava devastando il paese grazie ad una provvidenziale pioggia. Da allora, ogni anno, si rende omaggio a tale evento miracoloso con una processione ed una festa molto caratteristica.